Storia

Il Liceo Scientifico “A.Roiti” di Ferrara nasce nel 1923 a carattere quadriennale secondo la Riforma Gentile; si sostituisce all’Istituto Fisico-Matematico dal quale era bandito l’insegnamento del latino e per accedervi era necessario superare un esame di ammissione.  La prima sede è in via Borgoleoni n°62 presso l’Istituto “Vincenzo Monti” (attuale sede del tribunale) e conta solo quattro classi fino al ’37, anno in cui compare la prima divisione in sezioni.
Fin dai primi anni è viva la partecipazione e l’interesse del Liceo agli eventi culturali e alle arti quali la prima trasvolata atlantica, la Festa del Libro, lo studio delle arti plastiche, gite d’istruzione…

Nel 2008/09 sono iscritti 1477 suddivisi in 63 classi.

 

Così scrive Vittorio Emanuele III, re d'Italia

"Veduti i voti espressi dalla Deputazione Provinciale di Ferrara, nella seduta del 28 Novembre 1923, circa la denominazione del R.Liceo Scientifico istituito in detta Città dal 1° Ottobre 1923;
Sulla proposta del nostro Ministro Segretario di Stato per la Pubblica Istruzione;
Abbiamo decretato e decretiamo:
Il R.Liceo Scientifico istituito in Ferrara dal 1° Ottobre 1923 è intitolato al nome di ANTONIO ROITI.
Il Ministro proponente è incaricato dalla esecuzione del presente Decreto che sarà inviato alla Corte dei Conti per la registrazione:
Dato a Roma , addì 28 gennaio1924


A.Roiti

Nacque ad Argenta il 26 Maggio 1843, ma compì gli studi a Venezia e Lubiana; si diede allo studio delle scienze e si iscrisse alla facoltà di Matematica dell'Università di Pisa nel 1863. Interruppe ben presto gli studi attratto dalle imprese di Garibaldi e si arruolò nelle sue file battendosi valorosamente a Bezzecca e Condino.
Fatto prigioniero dagli austriaci, riuscì a fuggire e a ritornare al battaglione meritando la medaglia d'argento. Nel 1866 fu nominato assistente alla cattedra di chimica dell'Università di Pisa e nel 1868 a quella di fisica. L'anno dopo ottenne la laurea in Matematica e venne chiamato all'Istituto degli Studi Superiori di Firenze. Pubblicò opere interessantissime sul moto dei liquidi, sulla natura della corrente elettrica, studi sulla velocità del suono, sulla cataforesi, sulla determinazione dell'Ohm, sul fenomeno di Hale, sull'elettrocalorimetro e sullo studio dei trasformatori e sulle cariche elettriche.

Fu preside della sezione di scienze dell'Istituto di Studi Superiori di Firenze per molti anni e fu membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Fu insignito di varie onoreficenze e di ordini cavallereschi fra i quali quello del "Merito Civile dei Savoia". Nel 1913, alla fiorente età di 70 anni, si ritirò dall'insegnamento e si trasferì a Roma, dove morì il 28 Giugno del 1921.

Ferrara ha voluto intestare il Liceo Scientifico cittadino a questo illustre scienziato, fervido patriota e cittadino benemerito.


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